LE MIE LETTURE DI NOVEMBRE

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Novembre è stato un mese di letture appassionanti, da divorare giorno e notte, senza preoccuparsi troppo della sveglia la mattina. Come sempre titoli ben selezionati, per scopi precisi o per il semplice piacere di perdersi tra le pagine di un libro.


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Chiara Carminati
Fuori fuoco
(Bompiani)
12.00€

Un romanzo per ragazzi dalla tematica e dal taglio decisamente particolare. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale Jolanda e la sua famiglia stanno lavorando in terra austriaca e rientrano in fretta e furia in Friuli. Di lì a poco il padre e il fratello maggiore partono però per il fronte. Il più piccolo si arruola volontario, anche se ancora troppo giovane per combattere e in paese rimangono solo Jole, la sorellina Mafalda e la madre. Quest’ultima viene però arrestata e le due bambine, rimaste sole, vengono mandate da Zia Adele, a Udine, dove scopriranno alcuni segreti di famiglia che cambieranno la loro vita.
Un romanzo scorrevole, da leggere tutto d’un fiato, dove la Guerra rimane in sottofondo, senza scoppi e bombe nelle vicinanze, ma fa comunque sentire il suo rombo minaccioso. Gli uomini sono tutti al fronte, chi per obbligo, chi volontario, e chi rimane a presidiare il focolare (ma anche a risolvere i problemi reali) sono le donne, grandi e piccine, che non si piegano davanti a niente, pur di difendere il proprio onore, la propria vita e quella delle persone care.


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The Passenger – Berlino
(Iperborea)
19.50€

Dopo aver letto Islanda, Giappone Grecia e Berlino, posso proprio dirlo: The Passenger non sbaglia un colpo! Anche in versione città ha il suo perché e la selezione di articoli e argomenti è davvero sorprendente. Per la prima volta mi sono poi ritrovata a leggerlo in preparazione di un viaggio, proprio a Berlino, e il collage di punti di vista, impressioni e momoires ha giocato un ruolo fondamentale nella dose di aspettative che sono creata pregustandomi la città. È sempre interessante scoprire punti di vista e chiavi di lettura dall’interno e a volte persino fuori dal coro che riescono a raccontare luoghi e persone molto più a fondo e in modo decisamente più incisivo di quanto non riesca a fare una classica guida turistica. Un po’ come un soggiorno in casa di qualcuno del posto, di cui puoi quindi cogliere abitudini e ritmi, puoi curiosare quali spezie tiene in cucina, quali quadri ha alle pareti, se si toglie le scarpe all’entrata o meno… e dormire invece nell’ambiente asettico e sempre uguale a se stesso di un hotel. Con The Passenger entri in casa degli autoctoni, scopri cosa cucinano e come vanno al lavoro, che musica ascoltano e dove vanno il sabato sera… e lo puoi fare viaggiando anche solo con la fantasia.


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Dorothy Allison
La bastarda della Carolina
(Minimum Fax)
18.00€

Come spesso mi capita, era da tempo che il libro mi osservava dalla libreria di casa e mi faceva l’occhiolino, ma non mi decidevo mai a prenderlo in mano. Nemmeno il passaggio di Dorothy Allison a Bologna mi aveva spinta a dargli una chance. Ancora non sapevo cosa mi stessi perdendo!
Un romanzo incredibile, potente, doloroso, di quelli in grado di scatenare una rabbia incredibile e al tempo stesso tanto amore. Amore verso Bone, ragazzina forte e fiera che viene presa a sberle dalla vita fin dalla nascita. Nata senza un padre, si ritrova a dover crescere con un patrigno geloso e violento che diventa ben presto una minaccia per la sua incolumità. Impossibile non fare il tifo per lei, sperare con tutto il cuore che riesca a fuggire dal male che papà Glen le infligge anche solo con lo sguardo, o che sua madre la prenda e la porti via, per sempre.
Ma amore anche per tutti i Boatwright, gli zii che fanno dentro e fuori dal carcere, ubriaconi, dalla rissa facile e temuti in tutta la città, ma dal forte senso della comunità e della famiglia, nonostante la morale un po’ tutta loro. E le zie, così diverse tra loro, ma unite e forti, pronte ad aiutarsi e ad aiutare i figli le une delle altre. La madre è troppo disperata e a sua volta ferita, per proteggere la figlia, ma la piccola Bone non è sola, c’è tutta una comunità sgangherata e solidale pronta a sostenerla.
Lutti, lividi, corna e povertà, tutto si risolve in famiglia. Una famiglia che fa un po’ paura, ma al tempo stesso è assolutamente invidiabile.

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