LE MIE LETTURE DI SETTEMBRE

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Iniziare settembre con una nuova stagione de la Sere vi legge da preparare significa dover macinare tante pagine, e così è stato. Racconti, raccolte di vario genere e un romanzo hanno allietato le mie settimane post-ferie, talvolta con corse contro il tempo, ma pur sempre regalandomi momenti di vera pace dei sensi.

★★★★

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Chimamanda Ngozi Adiche
Quella cosa intorno al collo
(Einaudi)
19.00€

Una splendida raccolta di racconti che mi ha fatto ritrovare la voce schietta e diretta di Americanah. Anche in questo caso ci troviamo a cavallo tra Nigeria e Stati Uniti: i due Paesi e le due realtà si intrecciano spesso all’interno dello stesso racconto, con abbondanza di particolari su criticità, pregi, accuse e nostalgie.
Centrale sono le donne e il loro ruolo nella società nella quale si trovano a vivere. Mogli di uomini ricchi e in carriera “parcheggiate” negli Stati Uniti, mentre a casa i mariti hanno fidanzate sotto gli occhi di tutti. Donne che devono lottare per poter studiare e trovare la propria strada, diversa da quella già pianificata dai genitori. Donne che si ritrovano sposate a uomini che hanno visto due volte in tutto e per i quali lasciano famiglia e amici alla volta di città sconosciute e vite solitarie. Donne che forti, combattive, che provano a non farsi mettere i piedi in testa, che a volte ce la fanno e altre no. A fianco a loro c’è la pesante contrapposizione tra culture, così difficile da conciliare: lo status di straniero e diverso, in casa propria come in casa d’altri. Africani vs Americani, cristiani vs mussulmani, cristiani vs la cultura ancestrale di una tribù lontana dalla città.

★★★★

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Suketu Mehta
La vita segreta delle città
(Einaudi)
16.00€ 

Un libretto di cerca 80 pagine dedicato interamente al turbinio, alla mescolanza di lingue, sapori e odori, alle stravaganze e alla violenza delle città. Mombay, New York, Rio de Janeiro, Lisbona: l’autore passa da una all’altra in un tutto fluido, incisivo e forte. Parla di migrazioni tra una città e l’altra, senza appartenere né all’una né all’altra in particolare, ma sentendosi parte di tutte allo stesso tempo.
Tante pennellate che aprono le porte ad altrettante riflessioni sull’umanità intera. Un libro di poche pagine, ma decisamente prezioso.

★★★★

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Giovanna Zoboli
Fuori da noi (cose, piante, città)
(Nuova Editrice Berti)
18.00€

Una serie di divagazioni sul tema… o meglio su una grande varietà di temi. In questo piccolo carnet  Giovanna Zoboli ha raccolto una serie di ricordi e riflessioni che mescolano letture e vicende autobiografiche a partire dall’infanzia per poi riallacciarsi all’età adulta. I primi libri che circolavano in casa, le fiabe, i fumetti e le riviste dell’estate, i giochi con la sorella, le vacanze sull’Appennino e quelle al lago, gli anni di scuola nella città-giardino per “bambini gracili”, ma anche i viaggi in treno da adulta, la passione per la botanica e le passeggiate.
L’autrice narra con una lingua elegante, colta e avvezza a raccontare storie, impreziosita dai fiumi di cultura che, via via scopriamo, ha respirato e assimilato in casa fin dagli albori, dalle lettere alle arti figurative. Ma questo volumetto offre anche tantissimi spunti di lettura per ogni età, disseminati lungo tutto il testo, poi elencati in fondo, suddivisi per argomento.

★★★★

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Alan Pauls
Trance. Autobiografia di un lettore
(Edizioni Sur)
12.00€ 

Prima che scrittore, Alan Pauls è un lettore fortissimo, direi quasi compulsivo. Trance è un glossario in terza persona, in cui ogni voce è una scusa per parlare di libri, degli autori che l’hanno formato (da Borges a Bolaño, da Kafka a Proust), delle abitudini e delle manie da lettore che lo caratterizzano.

Ho avuto la fortuna di partecipare alla presentazione del libro a Torino durante il Salone e sono rimasta letteralmente affascinata dalla passione dell’autore per la lettura e dalla sicurezza con cui ne parla. Il Paradiso per Alan Pauls? La cabina di un aereo, seduti con le cinture allacciate, divieto di alzarsi e telefono spento… la condizione migliore per regalarsi alcune ore immersi in un libro, senza distrazioni.

★★★★


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Italo Calvino
Se una notte d’inverno un viaggiatore
(Mondadori)
14.00€

È ora di fare coming out: finora ho letto pochissimo di Italo Calvino. Qualche cosa da bambina, Il barone rampante, Il visconte dimezzato, Marcovaldo, la splendida raccolta Fiabe italiane che ho quasi consumato a forza di sfogliare e farmi leggere dalla mamma… ma ancora troppo poco. Ora, da adulta, grande amante degli autori della seconda metà del ‘900 italiano, in programma ho ovviamente anche lui. Ho iniziato da qualche racconto e poi sono approdata a Se una notte d’inverno un viaggiatore, il suo romanzo meta-romanzo sul piacere di leggere. Pubblicato nel 1979 (ops, proprio quando nascevo io!), il libro riflette sulle infinite opportunità offerte dalla letteratura, tra generi, linguaggi e trame. Una cornice fantastica narrata in seconda persona si intreccia a dieci incipit di altrettanti romanzi, rincorrendo il libro perfetto che però non ci è dato trovare (e per fortuna, altrimenti basterebbe leggere quello e perderemmo tutto il gusto per la letteratura).
Un intreccio geniale che mi promette grandi gioie, per i prossimi Calvino.

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