#PARLAchiLEGGE #26

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#PARLAchiLEGGE è una rubrica quindicinale. Ogni 2 mercoledì esce una breve intervista a un lettore. 

 

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Parla chi legge

Oggi parliamo con… Nicoletta!
Ho conosciuto Nicoletta grazie al suo bellissimo profilo Instagram, che raccoglie una serie di foto sempre originali, quasi sempre a tema libri. Insomma, dai suoi scatti era facile intuire che fosse una grande lettrice e infatti eccola qui su #PARLAchiLEGGE.
 

Ho scoperto la passione per la lettura piuttosto tardi, quando frequentavo il liceo. Però è stato uno di quegli amori che ti cambiano la vita, che ti fanno ricentrare tutto il resto. Infatti ho studiato lettere, mi sono laureata in filologia e per molti anni ho lavorato in biblioteca: insomma i miei giorni si sono sviluppati intorno alle parole e ai libri.
Perdermi tra le righe di un romanzo o affidarmi ai versi di una poesia è rassicurante e consolatore, mi fa sentire nel posto giusto, mi rimette in pace con il mondo. Credo davvero che leggere sia il modo migliore per imparare a conoscersi o meglio, per riconoscersi.
Da poco ho la fortuna di lavorare in libreria e questo, se ce ne fosse stato bisogno, mi ha confermato quanto ruolo abbiano i libri nella mia vita. L’unico problema, è cercare di non spendere tutto lo stipendio acquistando nuove letture!

Quanti libri hai letto negli ultimi dodici mesi?
Di solito non li conto e può succedere che alterni periodi in cui leggo senza sosta ad altri in cui non riesco a rimanere concentrata sulla pagina, sulle parole. Ma alla fine torno sempre a rifugiarmi nei libri e nella lettura. Se devo dare un numero direi che sono stati 20, più o meno.

Carta o digitale?
Sempre e solo carta!

Libreria, internet o biblioteca?
Principalmente acquisto in libreria perché il piacere di aggirarsi tra gli scaffali, toccando e sfogliando i libri, è irrinunciabile. Ed è anche il modo migliore per scegliere le nuove letture, soffermandosi a leggere qualche pagina. In internet però si possono trovare buone occasioni con prezzi scontati e quindi mi capita di acquistare anche lì. Rinuncio invece alla biblioteca perché essendo una fanatica anche dell’oggetto libro non riuscirei a separarmene.

Se ti chiedessi due titoli?
Il nome della rosa di Umberto Eco (Bompiani), letto ai tempi dell’università: una lettura che ha saputo farmi innamorare dei libri, dello studio, della parola e del Medioevo.
E poi Oceano mare (Feltrinelli), il primo di Alessandro Baricco che ho letto. Un libro pervaso di poesia e bellezza in cui ogni pagina accarezza il cuore.

Per immaginarti meglio, dove leggi di solito?
Di solito sul divano, o negli spostamenti con i mezzi pubblici. Invece non riesco a leggere a letto: crollo addormentata dopo poche pagine.

In base a quale criterio hai ordinato i libri, nella tua libreria di casa?
Annoso problema: a parte la suddivisone cromatica credo di averle provate tutte! Da qualche tempo ho organizzato i libri per case editrici e mi pare sia la scelta più efficace. Almeno per ora…

È il momento della confessione: un libro che hai abbandonato?
Ho iniziato la lettura di Siddharta di Hermann Hesse (Adelphi) almeno cinque volte ma alla fine, con fatica, sono riuscita a terminare anche quello: direi che per evitare di abbandonare un libro ho imparato a stare lontana da quei generi letterari che non sono nelle mie corde.

Confessione n.2: segnalibro o vergognose orecchie?
Segnalibro e freccetta a matita per indicare il punto esatto!

Una foto della tua libreria di casa?

La libreria di Nicoletta

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