IL MIO PRIMO SalTo – SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

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L’infinito di libri – SalTo16

Un piccolo strappo alla regola, con un post del weekend, ma non posso certamente attendere la prossima settimana per raccontarvi della mia prima esperienza al Salone di Torino!

La mia amica V. (sempre quella del Weekend dei Giovani Lettori!), compagna fedele di festival e di eventi letterari, qualche settimana fa mi lancia una proposta:

«E se quest’anno facessimo una gita a SalTo? Partiamo venerdì mattina e torniamo la sera».

Come dire di no? Spesa minima, appena 2 ore di permesso dal lavoro e via che si parte… o così speravamo…

La giornata non parte infatti nel migliore dei modi: a causa di un guasto dell’impianto so ben io cosa ferroviario, tutti i treni da Roma a Bologna hanno dai 30 ai 70 minuti di ritardo. Il nostro 52! Ovviamente il morale ci cade subito sotto ai piedi: con poco più di mezza giornata di Salone davanti, perdere 1 ora è un vero disastro. È proprio venerdì 13, non c’è che dire! Ma attendiamo pazienti e alle 15.00 arriviamo finalmente a Lingotto e scopriamo che ci fanno entrare entrambe con la riduzione “professionali”: V. come insegnante e io come blogger!! A quel punto il mio livello di emozione tocca le stelle, neanche fossi una ragazzina di 15 anni.

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Biglietto blogger – preparativi per SalTo16
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Lo stand di Add Editore, con dei pesci bellissimi!
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Lo stand di Minimum Fax

A casa avevo stilato una preziosa lista di editori must, con tanto di numero di padiglione e stand e quindi, cartina alla mano, cominciamo a percorrere fila per fila tutto il Lingotto. Due invasate! No, in realtà ci siamo subito fissate alcune semplici regole: saltiamo i mega gruppi editoriali, facciamo una lista di priorità assolute, poi passeggiamo, senza perdere troppo tempo a ogni singolo stand, sennò non arriviamo in fondo.
Ormai è chiaro: questo è un giretto di perlustrazione, giusto per farci un’idea, poi l’anno prossimo ci organizzeremo per tempo e ci facciamo due giorni interi in fiera.

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Qualche frase ad effetto

Quadernino alla mano, segno metodicamente i titoli dei libri che mi ispirano, ma che per ora possono attendere, appunto i nomi delle case editrici che non conosco e che meritano un approfondimento e raccolgo cataloghi e segnalibri a gogo. Una breve pausa alla fine del padiglione 3, prima di passare da Fazi Editore e fare il mio primo acquisto, poi via per il rush finale. Occhioni a cuore davanti a Marcos Y Marcos e Minimum Fax, pausa interessante da Sinnos, ormai agli sgoccioli con i minuti da Terre di Mezzo… Bottino finale variegato e, ormai all’uscita, incrocio fortuito con Marco Missiroli (che anche se non mi è piaciuto il suo Atti osceni in luogo privato, risveglia il mio animo groupie!).

Ore 00.00 arrivo a Bologna, stanche, schiena a pezzi, ma felicissime.
SalTo17 ti aspetto con ansia! 

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I miei acquisti… con tanto di borsina a tema!

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Nessuna risposta

  1. elleconzero ha detto:

    Per me quest'anno niente Salone, mi dispiace perché – pur non essendo troppo lontana – in treno ci metto troppo rispetto alla distanza da percorrere… Ruggine l'ho letto anch'io, avrei fatto volentieri un salto (o SalTo) da Clichy, Del Vecchio, Iperborea, la Nuova frontiera, Sur…

  2. la Sere che legge ha detto:

    Ciao e grazie del commento! Purtroppo in una sola giornata non sono riuscita a vedere proprio tutto quello che avrei voluto, ma l'anno prossimo spero proprio di riuscire a organizzarmi per tempo.
    Domani pubblicherò la recensione di Ruggine… e vedo solo ora che la foto è molto simile alla tua, ma per pura coincidenza. :-X

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